Ottobre

È davvero… allarmante, la facilità con cui l’ansia distorce le cose. Oggi pomeriggio ho ricevuto un’e-mail lavorativa un po’ imprevista che ha magicamente cancellato almeno metà delle preoccupazioni relative a quest’ambito che mi hanno tormentato nell’ultimo mese – segno che, come sospettavo dall’inizio, erano paranoie che mi sarei potuta benissimo evitare – e il risultato è che la nebbia che ha aleggiato sul mio cervello per tutto ottobre si è alzata e di colpo io sono riuscita a vedere tutto con un po’ più di prospettiva. E mi sono accorta che, se soggettivamente ottobre è stato un po’ uno schifo, oggettivamente ha contenuto anche cose molto belle.

Quindi. Giusto perché ho passato l’ultima mezz’ora ad appuntarle mentalmente mentre mi lavavo e asciugavo i capelli e sono inspiegabilmente commossa dalla vita, un elenco random in dodici punti. Per ricordare a me stessa che in mezzo alla nebbia non si vede niente davvero, ma il mondo continua a esistere lo stesso. E magari anche per aggiornare chi passa di qui e insomma: negli ultimi tempi mi ha visto ancora meno del solito. 

  1. Ho visto parlare Zadie Smith e mi sono innamorata, nell’ordine, di lei, della sua mente, della sua voce e di tutto ciò che esprime.
  2. Ho conosciuto dal vero delle persone bellissime incontrate in rete e, come al solito, mi sono un po’ commossa dalla magia che permette a cose simili di accadere.
  3. Ho firmato un contratto per un romanzo che, a giorni alterni, amo e non riconosco e amo proprio perché non riconosco e che avrebbe reso fiera la ragazzina che sono stata. Il che è sempre un buon metro di giudizio, credo, per valutare la propria traiettoria.
  4. Sono riuscita a confermare la mia presenza a un’iniziativa che promette di essere molto bella e importante dal punto di vista tanto personale quanto professionale. Cosa non da poco, onestamente, considerata la mia famosa asocialità e ansia sociale.^^
  5. Maya ha tagliato il suo primo dentino e si è innamorata, nell’ordine, del mio cappello, dell’immagine del gatto sul cartone dei bocconcini, della foto del lupo di un vecchio calendario che le abbiamo ritagliato apposta, della mia stufa accesa.
  6. Ho avuto la prova che Pippi mi ama davvero tantissimo perché, dopo aver rischiato di essere sbranato da quei dementi dei miei cani (con cui non ho ancora fatto pace del tutto), si è lasciato prendere in braccio senza alcuna resistenza e ha passato le due ore successive a farsi accarezzare e basta, prima sdraiato a terra respirando affannoso per riprendersi dalla paura, poi in braccio a me come se bastasse quello a farlo sentire meglio. (Da allora, ha deciso che casa mia è anche casa sua, e ogni pomeriggio viene puntuale a miagolarmi fuori dalla porta. Quando ce l’ho in braccio, Mirò tende a guardarci con un misto di gelosia e struggimento, ma purtroppo la nostra relazione poliamorosa continua a essere sbilanciata dal fatto che Pippi più che tollerarlo lo ignora.)
  7. Ho letto dei libri bellissimi, tra cui un saggio stupendo che parla di etica, e guerra, e fotografia, e delle responsabilità e complicità che ci impongono le immagini che consumiamo ogni giorno. L’ho finito da giorni, e ancora non mi ha lasciato.
  8. Ho scoperto – colpevolmente tardi – Marguerite Duras e ho già provveduto a inserire L’amante in una parzialissima lista di libri che amo, oltre che a procurarmi circa metà della sua bibliografia che prevedo di divorare nei prossimi mesi.
  9. Nonostante la frustrazione di certi momenti, ho comunque passato il mese a lavorare su dei libri adorabili, perché non puoi che amare le avventure di un bimbo e del suo amico indiano e del pesce zombie che hanno salvato dalle grinfie del fratello diabolico.
  10. Sono finalmente riuscita a riportare Carlos e Vivian nella stessa stanza. Il prossimo passo ora sarà farli parlare, ma sono discretamente fiduciosa.
  11. Ho letto un articolo terribile – e terribilmente importante – che mi ha fatto scoppiare in lacrime davanti al computer, ma ha anche messo chiarezza su molte cose a cui sto pensando negli ultimi tempi, e molte delle angosce che filtrano nel presente di tutti, credo, più o meno consciamente. E che purtroppo non potranno venire dissipate da nessun messaggio o e-mail.
  12. E dulcis in fundo – per non chiudere su quella nota angosciosissima, ma anche perché sto saltellando da allora – ho scoperto proprio oggi che (se non si tratta di un delirio collettivo causato da qualche sogno lucido di Sebastian Stan) la Disney ha in programma una serie tv su Bucky Barnes e Sam Wilson, che sono praticamente l’ultima ship di cui mi sono innamorata prima di decidere che dovevo ridurre drasticamente il tempo che passavo su Tumblr e AO3. La parte cinica di me trema un po’ all’idea, quella idealista ha gli occhi a cuoricino da quando l’ha saputo. E tutto sommato, è bellissimo lo stesso.

E insomma. Speriamo che novembre sia meglio anche dal punto di vista soggettivo.

(Considerando che la prossima settimana ho in programma di prendermi almeno due giorni in cui il mio lavoro consisterà letteralmente solo nel leggere e basta, direi che i presupposti ci sono.^^)

Advertisements

2 thoughts on “Ottobre

  1. Stefania Covella

    Credo che rendere fieri la propria versione bambina, sia uno dei traguardi più belli del mondo. Qualcosa di cui essere davvero soddisfatti. Povero Pippi, la vostra relazione poliamorosa è adorabile. ^^^^^^^^ Invece, credo di essermi persa la cosa dell’evento! Poi Maya che si innamora di cose è adorabilissima. <3 Quando ricevo la mail dal blog, sono sempre felicissima. <3

    1. Micol

      Sì.^^ Ed è una cosa che non mi capitava spessissimo, negli ultimi anni, quindi… la prendo davvero come un buon segno.^^
      E Maya è davvero adorabilissima, negli ultimi dieci giorno non so bene cosa le è scattato in testa, poi, perché ce l’ho *sempre* in braccio. Cioè, credo sia perché mi vede un po’ meno rispetto al resto della famiglia con cui passa molte più ore insieme, e quindi sono un po’ una novità, e adesso inizia effettivamente a *capire* quello che le dici e non solo il tono, quindi puoi comunicare in modo più “tradizionale”… ma davvero, la adoro sempre di più. E per una come me, che tende a vivere molto nella sua testa e di astrazioni, c’è davvero qualcosa di commovente nell’appagamento profondo che provi a stringere il corpo di un bambino tra le braccia, e nell’intuire che quel contatto viaggia proprio su vie diverse, più viscerali, intime. È bellissimo.^^ <3

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s